Progetti

PROGETTO HEALTHY SCHOOLS

Holistic Education on Alimentation, Lifestyle, and Transformational Habits for cancer prevention

01 aprile 2026 - 31 marzo 2027

REGIONI TESO E KARAMOJA

Il progetto “HEALTHY SCHOOLS - Holistic Education on Alimentation, Lifestyle, and Transformational Habits for cancer prevention” è il risultato della co-progettazione di AFRON Oncologia per l’Africa (AFRON) e del partner locale Uganda Child Cancer Foundation (UCCF). Entrambi collaborano da oltre un decennio per rendere le comunità, ed in particolare le nuove generazioni, consapevoli della malattia: dalla prevenzione alla diagnosi, dai trattamenti alla reintegrazione sociale dei sopravvissuti.

In linea con il Comprehensive Community Cancer Program (CCCP) e la strategia di decentralizzazione dell’Uganda Cancer Institute (UCI), che sta aprendo il quarto centro specializzato regionale a Mbale per servire meglio l’Eastern Region, il progetto promuove cambiamenti comportamentali tra le nuove generazioni per ridurre i rischi e combattere il cancro, grazie ad una maggiore educazione e sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità delle sotto-regioni di Karamoja e Teso. 

Si descrivono le azioni (AX) in funzione dei Risultati (RX).

RX 1. I giovani acquisiscono conoscenze su come prevenire il cancro attraverso una corretta alimentazione e stili di vita sani.

A1 Creazione e supporto dei nuovi Club 3C (Children Caring about Cancer).

Il progetto estende il Programma 3C in 8 nuove scuole: 2 a Moroto e 2 a Matany, in Karamoja, e 4 a Soroti, Teso. La coordinatrice dei 3C Club sarà responsabile di stabilire contatti con i dirigenti delle scuole locali e presentare il Programma 3C, che prevede la creazione di Club di studenti che approfondiscono le tematiche legate al cancro e poi diffondono le conoscenze agli altri pari, nelle famiglie e comunità anche attraverso eventi, rappresentazioni artistiche o manifestazioni ludico-ricreative. Una volta identificate le scuole, si procederà a individuare con la dirigenza un Patron in ogni scuola che promuova il programma e ne sia il referente scolastico.  Con la supervisione della coordinatrice, si lancerà la campagna di adesione tra gli studenti/esse che porterà alla selezione di circa dieci membri per ciascun Club.

A2 Organizzazione di workshop sulla prevenzione del cancro attraverso la nutrizione.

Dopo una pianificazione con i dirigenti scolastici e i Patrons, saranno organizzate 2 missioni di 7 giorni per formare e supportare i 3C Club. Un team composto da 4 membri dello staff UCCF e 1 medico dell’UCI condurrà le sessioni.  Le prime attività includeranno la spiegazione dei sintomi del cancro, le differenze tra i tipi di tumori e le misure preventive, oltre a strategie per contrastare lo stigma legato alla malattia. Verranno inoltre fornite informazioni sui servizi sanitari specializzati disponibili nella regione, come l'Ospedale di Matany e il nuovo centro regionale dell’UCI a Mbale. I workshop nei 3C Club offriranno strumenti pratici per svolgere attività finalizzate a sensibilizzare studenti e comunità sulla prevenzione del cancro, con un focus sulla “nutrizione sana e consapevole”. L'attenzione sarà rivolta alle diete preventive contro il cancro, poiché diete scorrette e scarsa consapevolezza sulla nutrizione contribuiscono al rischio di sviluppare malattie non trasmissibili, incluso il cancro. Saranno insegnati i principi di una dieta equilibrata, la distinzione tra nutrienti e l’importanza di ridurre il consumo eccessivo dei giovani di cibi trasformati, promuovendo alternative locali e salutari, tra cui Ebo, Malakwani, Dodo, Sukuma e molti altri.  I 3C Clubs riceveranno materiali educativi, tra cui poster e opuscoli, e parteciperanno con il team UCCF a sessioni interattive utilizzando supporti visivi, canzoni e racconti per rendere l'apprendimento più coinvolgente e migliorare le loro conoscenze.

A3 Creazione di orti scolastici. 

I 3C Club, in collaborazione con il team UCCF, realizzeranno 8 orti scolastici per coltivare verdure a foglia e frutta con proprietà preventive contro il cancro. Saranno insegnate tecniche agricole sostenibili, come l’uso del compost da rifiuti organici, e ogni scuola riceverà un kit con semi, fertilizzanti, utensili e strumenti, e piantine di alberi da frutta per realizzare un orto scolastico che poi sarà gestito dai membri dei 3C Club coinvolgendo i pari sia come area dimostrativa sia come produzione il cui raccolto potrà essere utilizzato nelle mense o nei mercati locali.

A4 Integrazione delle attività di educazione fisica nelle scuole.

Il progetto distribuirà a ogni scuola un kit composto da attrezzature sportive e fitness (palloni, reti, coni, marcatori, dispositivi di sicurezza) con l’obiettivo poi di organizzare sessioni regolari di aerobica di gruppo ed eventi fitness combinati con campagne di sensibilizzazione sul cancro. Striscioni e altri strumenti di comunicazione rafforzeranno i messaggi chiave sulla prevenzione e l'importanza di uno stile di vita attivo, coinvolgendo tutti gli studenti delle 8 scuole in eventi combinati di sensibilizzazione e fitness durante l’anno.

R2: Aumento della consapevolezza comunitaria sulla prevenzione del cancro e sui servizi sanitari disponibili.

A5 Formazione degli Ambasciatori della Nutrizione.

Saranno selezionati e formati 50 Ambasciatori, tra studenti, insegnanti, sopravvissuti al cancro e membri della comunità, per promuovere l'alimentazione sana e sensibilizzare sul cancro. Si organizzeranno 2 edizioni del corso di formazione coinvolgendo 25 partecipanti in Karamoja e 25 in Teso, tenendo conto delle differenze linguistiche locali. Gli ambasciatori condurranno poi sessioni di apprendimento tra pari ed eventi di sensibilizzazione a livello comunitario utilizzando strumenti come schede di ricette, supporti visivi e materiali didattici.

A6 Campagna di sensibilizzazione in Teso e Karamoja.

Per combattere lo stigma legato al cancro e migliorare la consapevolezza su cause, prevenzione e diagnosi precoce, sarà organizzata una campagna di sensibilizzazione, differenziata per sotto-regione che includerà sia l’utilizzo dei mass media sia attività sul territorio con la distribuzione di materiali informativi. La campagna mediatica comprende 2 talk show radiofonici (1 per sotto-regione) per spiegare le varie problematiche legate alla malattia, alla sua prevenzione, ai servizi sanitari disponibili e all'importanza di adottare una nutrizione e uno stile di vita sano. Durante le trasmissioni in diretta, il pubblico potrà porre domande, alle quali gli esperti risponderanno, chiarendo eventuali dubbi; 30 messaggi radiofonici (15 per sotto-regione), che saranno definiti e registrati da studenti/esse dei 3C Clubs con il supporto del Team UCCF nelle diverse lingue locali, diventando agenti di cambiamento nelle loro comunità, insieme ai sopravvissuti al cancro. Poiché nelle aree di Karamoja e Teso non è sempre assicurato l’accesso ai mass media, si prevede di realizzare e distribuire anche del materiale educativo cartaceo: un opuscolo illustrato sulle diete preventive contro il cancro e sugli stili di vita sani, con ricette, consigli sulla salute e storie di sopravvissuti, sarà realizzato nelle lingue locali e distribuito a scuole, centri sanitari e comunitari per aumentare le conoscenze sul cancro e le misure nutrizionali preventive.

A7 Eventi di coinvolgimento comunitario. 

Il team UCCF e i 3C Clubs realizzeranno 2 giornate di sensibilizzazione su nutrizione e cancro (1 per sotto-regione), combinando attività artistiche, interventi di esperti, testimonianze di persone sopravvissute al cancro e dimostrazioni di cucina in aree pubbliche comunitarie. Gli eventi saranno supportati dalla partecipazione di almeno 2 sopravvissuti al cancro infantile (CCS) per sotto-regione. I CCS avranno il ruolo di Ambasciatori, condividendo le loro esperienze nella lotta contro il cancro – e lo stigma correlato – e nel reintegro sociale dopo il trattamento. I sopravvissuti ispireranno gli altri con le loro esperienze vissute e promuoveranno la diagnosi precoce e il miglioramento dei sistemi di supporto. Sarà presente anche un dottore dell’UCI che offrirà un primo consulto medico ai bambini con sintomatologie evidenti e alle loro famiglie e faciliterà il rinvio di eventuali casi sospetti, mentre un team di 3 volontari AFRON supporterà e coordinerà la preparazione e realizzazione degli eventi che vedranno la partecipazione di studenti e comunità.

AT Gestione e monitoraggio di progetto.

La coordinatrice del progetto AFRON garantirà la corretta gestione e attuazione delle azioni pianificate, coinvolgendo partner e stakeholders.

Il progetto è realizzato grazie a fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.