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15/02/2026

DOPO 15 ANNI, LAVINIA RICCI TORNA IN MISSIONE CON AFRON



Questa è stata la mia seconda esperienza come volontaria AFRON, a distanza di 15 anni credo… Non ricordo la data esatta della prima volta, ma ricordo perfettamente le sensazioni, anche dopo così tanti anni.

Inevitabile fare i paragoni con la prima esperienza: la prima volta fu in Uganda, oggi invece ho partecipato alla missione a Nairobi, Kenya.

Sono stati 5 giorni intensissimi, dove abbiamo ascoltato le storie dolorose delle madri e dei loro bambini malati di cancro, ma anche le guarigioni di questi bambini in alcuni casi, le speranze dei genitori in altri casi, e la forza delle Associazioni locali che ogni giorno combattono per alleviare le difficoltà di queste famiglie, dal punto di vista medico, logistico, umano e psico-sociale.

Tanto c’è ancora da fare, ma ho avuto la sensazione che il Kenya sia forse un passo avanti rispetto ad altri paesi africani, o forse sono stata fuorviata dall’essere stata solo nella grande capitale Nairobi… Le campagne sono diverse, le persone che vivono nei villaggi sono diverse, lo stigma e la mancanza di conoscenze purtroppo sono ancora molto diffusi, ed è qui che AFRON interviene garantendo fondi e supportando i progetti di tante realtà associative locali che ogni giorno sono al fianco dei piccoli malati e delle loro famiglie.

Ho imparato che collaborare con queste NGO locali è molto più importante che intervenire direttamente con fondi e donazioni ‘a pioggia’. Rendere autonome queste associazioni, fare in modo che siano loro a scegliere i progetti su cui lavorare, loro che conoscono il territorio e le necessità della popolazione, le mancanze delle istituzioni centrali e locali, le necessità in termini di formazione ed awareness, è molto più importante ed efficace.

Alla fine di questo viaggio una certezza rimane: quella di una AFRON sempre più evoluta, professionale, preparata, matura, ma sempre con la stessa grande passione, energia e dedizione!

Come la prima volta torno a casa con un bagaglio nuovo di conoscenze, di emozioni e sensazioni e con la ‘strana’ convinzione che fare volontariato più che aiutare il prossimo, arricchisce noi stessi dal profondo.

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