Progetti

3C CLUB - DALLA SCUOLA ALLA VITA PER UNA CULTURA DELLA PREVENZIONE

Sensibilizzazione e screening contro i tumori femminili nel distretto di Gulu, Uganda

19 aprile 2019 - 31 dicembre 2019

LACOR HOSPITAL, NORD UGANDA

 

OBIETTIVO DEL PROGETTO 

L’obiettivo specifico del progetto è l’aumentata protezione dallo sviluppo dei tumori femminili tra i giovani studenti e nelle comunità del distretto di Gulu, Nord Uganda.
 
CONTESTO DI RIFERIMENTO
Le malattie non trasmissibili uccidono 40 milioni di persone ogni anno e rappresentano il 70% dei decessi nel mondo. Tra queste, il Cancro è la seconda causa di morte con 8.8 milioni di decessi nel 2015 (OMS 2017), di cui circa il 70% nei paesi a basso e medio reddito. Si stima che entro il 2030 supereranno quelle causate dalle malattie trasmissibili, materne, perinatali e nutrizionali come causa più comune di morte anche nei paesi Africani. Questa rapida diffusione è dovuta principalmente a 4 fattori di rischio (tabagismo, inattività fisica, consumo dannoso di alcool e cattiva alimentazione) legati ad abitudini errate accelerate dagli effetti negativi della globalizzazione e da stili di vita sempre più sedentari.
 
Anche in Uganda si assiste ad un progressivo aumento di quelle non trasmissibili. Il Cancro della cervice uterina è il più letale per le donne in Uganda (“Uganda report on Human papilloma virus and related disease 2015”). Qui vengono diagnosticati circa 4.000 casi di cancro alla cervice ogni anno e il 60% delle pazienti non sopravvive.
 
Tra le principali cause che ne ostacolano la cura vi sono sia la mancanza di conoscenza a tutti i livelli sia le scarse competenze del personale sanitario sulle tecniche di screening e gestione della malattia.
 
Il cancro è vissuto ancora come uno stigma: la persona malata viene isolata dai familiari e dalla comunità poiché il tumore viene associato ad una malattia infettiva o considerato una punizione divina. Abbandonate o emarginate, le persone, soprattutto quelle più vulnerabili, muoiono poiché non hanno mezzi né assistenza per affrontare la malattia.
 
Nonostante il crescere dell'incidenza delle malattie non trasmissibili i programmi di prevenzione e di diagnosi precoce sono limitatissimi.


Per far fronte a questa nuova emergenza sanitaria, AFRON ha deciso di avviare un nuovo progetto nel distretto di Gulu.
 
Nonostante la presenza dell’ospedale St. Mary Lacor, punto di riferimento per tutta l’Uganda settentrionale, e degli Health Centres ad esso riferiti, in questa zona non sono disponibili programmi di prevenzione.
 
Per questo e in virtù delle collaborazioni avviate con l’ospedale e con le scuole Gulu High School e Sacred Heart SS, dove sono già attivi due 3C Club, AFRON ha definito questo intervento focalizzandosi sulla prevenzione primaria (riduzione dei fattori di rischio) e secondaria (screening), mirando a radicare comportamenti preventivi tra le giovani generazioni e le donne delle comunità in un’ottica di lungo periodo.

L’obiettivo di un’aumentata protezione dallo sviluppo dei tumori tra i giovani studenti e nelle comunità di Gulu verrà perseguito attraverso il raggiungimento dei seguenti risultati e l'implementazione delle relative attività:

Risultato 1: Incrementata la conoscenza della malattia e diffusione di una cultura della prevenzione.

A1.1 Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione riguardo la vera natura del cancro e le opportunità della prevenzione nei villaggi Amuru, Pabbo e Opit, nelle vicinanze di Gulu, allo scopo di debellare le false credenze e lo stigma legati alla malattia. La campagna, organizzata in diverse sessioni e incontri, verrà condotta con il supporto del personale medico-infermieristico dell’ospedale negli Health Centres, nei luoghi di culto, e attraverso appositi incontri dei leader delle comunità.

A1.2 Workshops con i membri dei 3C Club e i loro tutor sui temi della prevenzione primaria: comportamenti a rischio, quali consumo di alcool e fumo, e potenzialità di uno stile di vita corretto attraverso attività fisica e sana alimentazione. Con il supporto delle volontarie UWOCASO e in un’ottica di condivisione delle conoscenze, gli studenti metteranno in pratica le nozioni apprese, al fine di promuoverne la diffusione. In ogni scuola sono previsti due giorni di incontri dove particolare attenzione verrà riservata al tema della nutrizione e alla promozione di un orto scolastico

A1.3 Produzione e distribuzione del materiale informativo e di visibilità nella lingua locale che spieghi cosa è il cancro e l’importanza di comportamenti protettivi. Parte del materiale sul tema della prevenzione e diagnosi precoce sarà rivolto alle donne e utilizzato durante lo screening, altro sull’importanza di corretti stili di vita sarà invece elaborato dagli studenti e diffuso nella scuola, nelle loro famiglie e comunità.

Risultato 2: Facilitato accesso alla prevenzione e alla diagnosi precoce del cancro
 
A2.1 Realizzazione di una Campagna di screening di 5 giorni presso il St Mary Lacor Hospital e i 3 Health Centers dei villaggi target: il personale dell’ospedale, insieme ai medici volontari AFRON e alle donne UWOCASO, visiteranno le donne dei villaggi nei primi 3 giorni, per poi dedicarsi a quelle che verranno direttamente in ospedale. Oltre al VIA TEST, metodo standard suggerito dall’OMS per i PVS, a tutte le donne verrà effettuato un PAP test i cui risultati saranno letti dai patologi del St. Mary Hospital che garantiranno un controllo di qualità così come collaudato nell’esperienza al Matany nel 2017. Un data manager si occuperà inoltre di registrare i dati in un database apposito che faciliti la gestione delle pazienti e le successive fasi di follow up.

A2.2 Formazione del personale medico locale sull’utilizzo della Leep Machine (elettrobisturi) per il trattamento delle lesioni precancerose e dotazione della stessa all’ospedale St Mary. Per evitare alle pazienti di tornare nuovamente in ospedale per la cura, l’OMS suggerisce per i PVS di adottare il metodo “See & Treat”, ovvero il trattamento di eventuali lesioni precancerose contestualmente allo screening. L’ospedale verrà dotato di una LEEP Machine portatile che potrà anche essere trasportata ed utilizzata negli Health Centres, dando un significativo apporto in termini di impatto finale sulla salute delle donne . Un medico italiano si occuperà di insegnare il funzionamento della Leep Machine allo staff locale e di affiancarlo durante la campagna, così da garantirne la sostenibilità nel tempo. 

Risultato 3: Promossi comportamenti protettivi tra le giovani generazioni

A3.1 Formazione autopalpazione e screening senologico: nell’ambito della campagna  un'attenzione particolare sarà dedicata allo screening senologico: 2 volontarie UWOCASO, grazie alla loro testimonianza di sopravvissute, romperanno quel muro di silenzio e stigma che avvolge la malattia, e trasmetteranno alle donne delle comunità l'importanza della buona pratica dell’autodiagnosi periodica e la capacità di praticare, ed insegnare a loro volta ad altre donne, le tecniche dell’autopalpazione al seno.

A3.2 Realizzazione degli orti scolastici con fornitura di kit agricoli e sementi. Al termine dei workshops (A1.2), con il supporto dello UCCF gli studenti realizzeranno il loro orto scolastico nel quale coltivare alimenti ricchi di principi nutritivi grazie alla dotazione di attrezzi e sementi utili a rafforzare questo intervento e il suo mantenimento.

A3.3 “Restituzione” delle buone pratiche apprese durante la campagna di screening. Gli studenti dei due Club realizzeranno, supportati dal team UCCF e dalle volontarie UWOCASO, una piccola performance teatrale sui principali fattori di rischio dei tumori e su come prevenirli. Lo spettacolo verrà utilizzato come strumento di sensibilizzazione durante le giornate di screening in ospedale.

DURATA DEL PROGETTO
Il progetto avrà la durata di 8 mesi articolati tra preparazione della sessione di formazione e affiancamento, realizzazione delle attività

BENEFICIARI DEL PROGETTO
 
Beneficiari diretti:
- 1000 studenti, 12 insegnanti e 10 genitori delle due scuole di Gulu appartenenti ai club
- 800 donne che parteciperanno allo screening
 
Beneficiari indiretti
- Le famiglie e le comunità di riferimento dei 1000 studenti appartenenti ai club
- Le 800 famiglie delle donne coinvolte nello screening
- La popolazione dei tre villaggi del Distretto in cui si svolgeranno le campagne di sensibilizzazione e screenin
 
PARTNER DI PROGETTO
Uganda Child Cancer Foundation (UCCF)
St. Mary Lacor Hospital, Gulu
Uganda Women’s Cancer Support Organization (UWOCASO)
 
 
Il progetto è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese