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19/12/2016

CON 1.836 DONNE VISITATE SI CHIUDE LA CAMPAGNA DI SCREENING "NO MORE SILENCE"

Michele, rientrato in Italia con il Mal d'Africa, racconta



 

Dopo la prima settimana di screening e trattamento trascorsa assieme alle mie colleghe di viaggio Titti e Francesca , con oggi si chiude questa campagna di screening di AFRON.

Abbiamo visitato 1.836 donne! A qualcuno può sembrar poco ma qui in Africa, in Karamoja specialmente, per una donna la visita ginecologica non è scevra di tabù e quindi per noi resta un grandissimo risultato. Le attività si sono svolte prima al Matany Hospital e poi in due Health Center.

Il primo è Lokopo a circa 15 km di distanza da Matany, completamente immerso in una natura arida e secca, spoglio di tutto! Abbiamo dovuto combattere contro la luce solare per cercar di visitare tutte le pazienti data la mancanza di elettricità: eppure ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a metter su un ambulatorio di tutto rispetto in cui ci siamo dedicati solo al VIA test (il test di screening basato sulla visualizzazione della cervice uterina dopo applicazione di Acido Acetico).

Il secondo è Apeitolim, a circa 65 km di distanza, vicino al Kenya. Siamo partiti in 10  - noi tre di AFRON , il Dr Nsubuga ginecologo locale con la sua nurse di fiducia Sister Grace, le due volontarie dell’Uwocaso per la sensibilizzazione sui tumori femminili e tre ostetriche dell’Ospedale -  tutti caricati su di un enorme camion assieme alla nostra LEEP Machine, appena donata al Matany Hospital.  Nulla ha ostacolato il nostro obiettivo, nemmeno la polvere rossa che ci ha ricoperti da testa a piedi o la strada insidiosa e piena di buche o il buio pesto del ritorno guidati dal tramonto e dalla luce della luna...e che luna!

Qui abbiamo contemporaneamente visitato è trattato un centinaio di donne, insomma un ottimo lavoro di squadra grazie alla collaborazione di tutti!

L’ultima settimana invece l’ho trascorsa da solo in quel di Matany continuando con lo screening e frequentando il Maternity Ward diretto dal Dr. Nsubuga. L’impaccio iniziale si è trasformato in pochissimo tempo in voglia di esser utile per quelle donne. Accolto da subito nella loro quotidianità ho avuto la fortuna di seguire molte pazienti e molti casi diversi: da cesarei complicati , a gravidanze fortunatamente regolari, a donne con tumori avanzati che abbiamo portato al tavolo operatorio.

È stata una settimana ricca di emozioni forti, troppo difficili da spiegare e metter su carta. Una cosa è certa: non avrei mai pensato nella mia vita di provare il cosiddetto" Mal d'Africa" eppure a poche ore dalla mia partenza dal Matany Hospital, quasi non riesco a trattenere le lacrime.

Grazie Titti per quello che fai per l’Uganda, se ti clonassero davvero il mondo sarebbe migliore.

Grazie Francesca perché sei stata una guida professionale ed umana molto importante per me.

Ringrazio inoltre il mio Prof, Prof. Angioli, per avermi scelto trai suoi collaboratori e il Prof. Tonini per aver dato la possibilità ad un ginecologo di partecipare a questo progetto.

God bless AFRON! Grazie ancora Uganda! Sicuramente il nostro sarà solo un Arrivederci!

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